Esercizi parete addominale

Esercizi per migliorare e rinforzare la parete addominale

Esercizi per il rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico per chi soffre di diastasi dei retti addominali.

Parte teorica e pratica della Riabilitazione della Parete Addominale sia per le donne con Diastasi che per le donne già operate. Impariamo ad usare i nostri muscoli addominali.

Video Tutorial Dimostrativi

Esercizi in Gravidanza per rinforzare l’addome delle donne incinte

Semplici esercizi da eseguire durante la gravidanza secondo Leah Keller che ha sviluppato il “Metodo Dia” inteso a rafforzare gli addominali della donna incinta e il corpo. Bisogna proteggere l’addome durante la gravidanza. Il p.t Direttore dei servizi di riabilitazione presso il centro di S. John a Santa Monica (California), consiglia sempre la manovra di roll-Roll nell’alzarsi dal letto o dal divano: tronco e testa allineati ed utilizzo delle braccia per mettersi in posizione seduta.

Raffaella Francavilla Personal Trainer

Lezione 1 – Rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico

La nostra Personal Trainer Raffaella Francavilla in collaborazione con “Diastasi Donna”, ci offre una prima lezione con degli esercizi per il rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico per chi soffre di diastasi dei retti addominali.

Daniele Dionisi

Parte teorica e pratica della Riabilitazione della Parete Addominale sia per le donne con Diastasi che per le donne già operate. Impariamo ad usare i nostri muscoli addominali.

Cos’è il PAVIMENTO PELVICO?

Il pavimento pelvico è costituito da un sistema di muscoli e legamenti che insieme al diaframma respiratorio e ai muscoli addominali, formano una delimitazione dinamica e morbida dello spazio addominale. Come tutti i muscoli se non vengono utilizzati perdono.

Il muscolo che caratterizza il pavimento pelvico è il muscolo elevatore dell’ano, a sua volta maggiormente rappresentato dal muscolo pubo – coccigeo.

Il muscolo pubo-coccigeo origina dal pube, forma una specie di “laccio muscolare” attorno all’uretra, alla vagina e all’ano e termina sul coccige. Tale muscolo è dotato di una duplice azione:

  1. a) la prima esercita la funzione di chiusura e apertura dell’uretra, della vagina e dell’ano;
  1. b) la seconda assicura il sostegno degli organi della pelvi (vescica, utero, retto).

Questo muscolo volontario può essere rafforzato: per es. si contrae quando si vuole evitare la fuoriuscita d’urina dalla vescica o di feci dal retto. Si rilascia invece quando s’inizia la minzione o la defecazione. Inoltre, svolge un importante ruolo nell’ambito dell’attività sessuale. Le numerose fibre del muscolo pubo-coccigeo che s’inseriscono nelle pareti della vagina sono l’evidenza anatomica che le sensazioni sessuali all’interno della vagina sono strettamente correlate al tono muscolare.

E il PERINEO?

Il perineo è costituito dalle parti molli che chiudono in basso la pelvi, in particolare da una piano cutaneo e uno muscolare. Lo strato cutaneo ha la forma di rombo che può essere suddiviso in due triangoli:

  1. a) il triangolo anteriore o uro-genitale, attraversato dall’uretra e dalla vagina;
  1. b) il triangolo posteriore o anale, dove sbocca il canale anale

Quali sono i disturbi pelvici?

COMPARTO ANTERIORE:

  • 1) incontinenza urinaria da sforzo, solitamente si verifica in concomitanza di uno sforzo come una starnuto, tosse, sollevare un peso, camminare o correre.
  • 2) incontinenza urinaria da urgenza presente in concomitanza con un impellente bisogno di mingere.
  • 3) incontinenza mista, laddove siano presenti i sintomi dell’incontinenza da sforzo contemporaneamente a quelli dell’incontinenza da urgenza.
  • 4) disturbi riferiti al momento della minzione.
  • 5) disturbi che si verificano dopo la minzione come il senso di incompleto svuotamento o il gocciolamento post minzionale.

COMPARTO INTERMEDIO:

  • 1) disfunzioni sessuali che consistono nella difficoltà o impossibilità ad avere rapporti sessuali, nella mancata soddisfazione durante questi e/o nel dolore che li può accompagnare.

COMPARTO POSTERIORE:

  • 1) incontinenza di gas e feci
  • 2) sindrome della defecazione ostruita
  • 3) emorroidi

Quali sono i fattori di rischio?

  • Gravidanza e parto soprattutto s operativo (ventosa) nei quali non solo può essere danneggiato in perineo ma anche la regolare attività tonica di tutto il pavimento pelvico a causa delle spinte.
  • Episiotomia, cioè l’incisione chirurgica del perineo per velocizzare l’espletamento del parto. La cicatrice dovrebbe sempre essere trattata nel post parto per scongiurare possibili prolassi ma soprattutto disfunzioni sessuali.
  • Menopausa.
  • Interventi chirurgici come l’isterectomia (asportazione dell’utero).
  • Fumo, obesità e sovrappeso.
  • Alterazioni osteoarticolari del bacino e della colonna vertebrale.
  • Alterazioni ad altri gruppi muscolari come quelli addominali.
  • Sesso ed età.
  • Sport agonistico.

Che cosa è possibile fare?

In tutti i casi di disfunzione perineale è necessario sottoporsi ad una visita con un’ostetrica o un ginecologo che sappiano valutare l’integrità e la funzionalità del vostro pavimento pelvico. Gli strumenti che essi dispongono sono svariati, primo fra tutti la GINNASTICA PELVICA o CHINESITERAPIA PELVI-PERINEALE, una particolare ginnastica che ha la finalità di aumentare la tonicità e l’elasticità dei muscoli perineali. Un programma di chinesiterapia pelvi-perineale prevede 3 fasi sequenziali: riconoscimento dei muscoli pelvici, allenamento e infine uso di questi ultimi.

Un’altra tecnica è il biofeedback che prevede gli stessi esercizi di contrazione o rilassamento perineale, ma si avvale di un computer che permette la conversione di un segnale biologico riferito a funzioni somatiche o viscerali, esempio la contrazione muscolare, in un segnale acustico e/o visivo. Sul monitor il paziente vede il grafico del proprio lavoro muscolare, poiché ad ogni contrazione o rilassamento si forma un tracciato che ne indica l’intensità e la durata, mentre un secondo grafico avverte se sta utilizzando i muscoli addominali, cioè quelli non corretti.

Infine troviamo la Stimolazione Elettrica Funzionale, che si è rivelata essere un mezzo molto efficace per la presa di coscienza del pavimento pelvico e rappresenta un’importante componente del progetto riabilitativo.

 

Ostetrica MARTINA BELLATO

BIOS Lisino, str. Paghisano 3/1, Tortona, AL – Bellato.martina@gmail.com

Metodo “Addominali senza rischio®

Il metodo Addominali senza rischio® è una progressione di movimenti (e non di posture), che mettono in gioco gli addominali, evitandone i rischi abituali. L’obiettivo è proteggere sempre il corpo da alcune pressioni sopra la parete addominale o sul perineo. Grazie alla varietà degli esercizi, il metodo ha due caratteristiche in più : le alternanze e le coordinazioni.

La serie di Addominali senza rischio® è stata costruita, partendo dalla struttura anatomica del corpo. Il metodo è stato concepito per  persone che possono affrontare un allenamento fisico ma che vogliono evitare i rischi connessi proprio al rafforzamento degli addominali. E particolarmente adatto per  le donne, in posto parto, con problema di  rilassamento del perineo o diastasi.

Per approfondimento

Se pensi di avere la “Diastasi addominale” perché ti ritrovi nei sintomi descritti, entra nel nostro Gruppo “Diastasi Donna” dove mamme e professionisti ti aspettano, o visita la nostra pagina Diastasi Donna