Esercizi parete addominale

Esercizi per migliorare e rinforzare la parete addominale

Esercizi per il rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico per chi soffre di diastasi dei retti addominali.

Parte teorica e pratica della Riabilitazione della Parete Addominale sia per le donne con Diastasi che per le donne già operate. Impariamo ad usare i nostri muscoli addominali.

Video Tutorial Dimostrativi

Massaggio della Cicatrice post-operatoria Diastasi

Questo video vi spiegherà come massaggiare la cicatrice post-intervento e come sciogliere il cordone che si forma al di sotto di essa. Lo spiega per Voi Elena Albanese, operata di “Diastasi dei retti addominali” il 21/11/2016.

Esercizi in Gravidanza per rinforzare l’addome delle donne incinte

Semplici esercizi da eseguire durante la gravidanza secondo Leah Keller che ha sviluppato il “Metodo Dia” inteso a rafforzare gli addominali della donna incinta e il corpo. Bisogna proteggere l’addome durante la gravidanza. Il p.t Direttore dei servizi di riabilitazione presso il centro di S. John a Santa Monica (California), consiglia sempre la manovra di roll-Roll nell’alzarsi dal letto o dal divano: tronco e testa allineati ed utilizzo delle braccia per mettersi in posizione seduta.

Raffaella Francavilla Personal Trainer

Lezione 1 – Rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico

La nostra Personal Trainer Raffaella Francavilla in collaborazione con “Diastasi Donna”, ci offre una prima lezione con degli esercizi per il rinforzo della parete addominale e del pavimento pelvico per chi soffre di diastasi dei retti addominali.

Daniele Dionisi

Parte teorica e pratica della Riabilitazione della Parete Addominale sia per le donne con Diastasi che per le donne già operate. Impariamo ad usare i nostri muscoli addominali.

Cos’è il PAVIMENTO PELVICO?

Il pavimento pelvico è costituito da un sistema di muscoli e legamenti che insieme al diaframma respiratorio e ai muscoli addominali, formano una delimitazione dinamica e morbida dello spazio addominale. Come tutti i muscoli se non vengono utilizzati perdono.

Il muscolo che caratterizza il pavimento pelvico è il muscolo elevatore dell’ano, a sua volta maggiormente rappresentato dal muscolo pubo – coccigeo.

Il muscolo pubo-coccigeo origina dal pube, forma una specie di “laccio muscolare” attorno all’uretra, alla vagina e all’ano e termina sul coccige. Tale muscolo è dotato di una duplice azione:

  1. a) la prima esercita la funzione di chiusura e apertura dell’uretra, della vagina e dell’ano;
  1. b) la seconda assicura il sostegno degli organi della pelvi (vescica, utero, retto).

Questo muscolo volontario può essere rafforzato: per es. si contrae quando si vuole evitare la fuoriuscita d’urina dalla vescica o di feci dal retto. Si rilascia invece quando s’inizia la minzione o la defecazione. Inoltre, svolge un importante ruolo nell’ambito dell’attività sessuale. Le numerose fibre del muscolo pubo-coccigeo che s’inseriscono nelle pareti della vagina sono l’evidenza anatomica che le sensazioni sessuali all’interno della vagina sono strettamente correlate al tono muscolare.

E il PERINEO?

Il perineo è costituito dalle parti molli che chiudono in basso la pelvi, in particolare da una piano cutaneo e uno muscolare. Lo strato cutaneo ha la forma di rombo che può essere suddiviso in due triangoli:

  1. a) il triangolo anteriore o uro-genitale, attraversato dall’uretra e dalla vagina;
  1. b) il triangolo posteriore o anale, dove sbocca il canale anale

Quali sono i disturbi pelvici?

COMPARTO ANTERIORE:

  • 1) incontinenza urinaria da sforzo, solitamente si verifica in concomitanza di uno sforzo come una starnuto, tosse, sollevare un peso, camminare o correre.
  • 2) incontinenza urinaria da urgenza presente in concomitanza con un impellente bisogno di mingere.
  • 3) incontinenza mista, laddove siano presenti i sintomi dell’incontinenza da sforzo contemporaneamente a quelli dell’incontinenza da urgenza.
  • 4) disturbi riferiti al momento della minzione.
  • 5) disturbi che si verificano dopo la minzione come il senso di incompleto svuotamento o il gocciolamento post minzionale.

COMPARTO INTERMEDIO:

  • 1) disfunzioni sessuali che consistono nella difficoltà o impossibilità ad avere rapporti sessuali, nella mancata soddisfazione durante questi e/o nel dolore che li può accompagnare.

COMPARTO POSTERIORE:

  • 1) incontinenza di gas e feci
  • 2) sindrome della defecazione ostruita
  • 3) emorroidi

Quali sono i fattori di rischio?

  • Gravidanza e parto soprattutto s operativo (ventosa) nei quali non solo può essere danneggiato in perineo ma anche la regolare attività tonica di tutto il pavimento pelvico a causa delle spinte.
  • Episiotomia, cioè l’incisione chirurgica del perineo per velocizzare l’espletamento del parto. La cicatrice dovrebbe sempre essere trattata nel post parto per scongiurare possibili prolassi ma soprattutto disfunzioni sessuali.
  • Menopausa.
  • Interventi chirurgici come l’isterectomia (asportazione dell’utero).
  • Fumo, obesità e sovrappeso.
  • Alterazioni osteoarticolari del bacino e della colonna vertebrale.
  • Alterazioni ad altri gruppi muscolari come quelli addominali.
  • Sesso ed età.
  • Sport agonistico.

Che cosa è possibile fare?

In tutti i casi di disfunzione perineale è necessario sottoporsi ad una visita con un’ostetrica o un ginecologo che sappiano valutare l’integrità e la funzionalità del vostro pavimento pelvico. Gli strumenti che essi dispongono sono svariati, primo fra tutti la GINNASTICA PELVICA o CHINESITERAPIA PELVI-PERINEALE, una particolare ginnastica che ha la finalità di aumentare la tonicità e l’elasticità dei muscoli perineali. Un programma di chinesiterapia pelvi-perineale prevede 3 fasi sequenziali: riconoscimento dei muscoli pelvici, allenamento e infine uso di questi ultimi.

Un’altra tecnica è il biofeedback che prevede gli stessi esercizi di contrazione o rilassamento perineale, ma si avvale di un computer che permette la conversione di un segnale biologico riferito a funzioni somatiche o viscerali, esempio la contrazione muscolare, in un segnale acustico e/o visivo. Sul monitor il paziente vede il grafico del proprio lavoro muscolare, poiché ad ogni contrazione o rilassamento si forma un tracciato che ne indica l’intensità e la durata, mentre un secondo grafico avverte se sta utilizzando i muscoli addominali, cioè quelli non corretti.

Infine troviamo la Stimolazione Elettrica Funzionale, che si è rivelata essere un mezzo molto efficace per la presa di coscienza del pavimento pelvico e rappresenta un’importante componente del progetto riabilitativo.

 

Ostetrica MARTINA BELLATO

BIOS Lisino, str. Paghisano 3/1, Tortona, AL – Bellato.martina@gmail.com

Metodo “Addominali senza rischio®

Il metodo Addominali senza rischio® è una progressione di movimenti (e non di posture), che mettono in gioco gli addominali, evitandone i rischi abituali. L’obiettivo è proteggere sempre il corpo da alcune pressioni sopra la parete addominale o sul perineo. Grazie alla varietà degli esercizi, il metodo ha due caratteristiche in più : le alternanze e le coordinazioni.

La serie di Addominali senza rischio® è stata costruita, partendo dalla struttura anatomica del corpo. Il metodo è stato concepito per  persone che possono affrontare un allenamento fisico ma che vogliono evitare i rischi connessi proprio al rafforzamento degli addominali. E particolarmente adatto per  le donne, in posto parto, con problema di  rilassamento del perineo o diastasi.

Per approfondimento

Se pensi di avere la “Diastasi addominale” perché ti ritrovi nei sintomi descritti, entra nel nostro Gruppo “Diastasi Donna” dove mamme e professionisti ti aspettano, o visita la nostra pagina Diastasi Donna