Diastasi addominale: cos’è, perché si manifesta e come riconoscerla
La diastasi addominale è una condizione molto diffusa, soprattutto nelle donne, ma ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata. Si tratta di una separazione anomala dei muscoli retti dell’addome che può avere conseguenze non solo estetiche, ma anche funzionali e sulla qualità della vita.
Comprendere cos’è la diastasi addominale è il primo passo per riconoscerla e affrontarla correttamente
Cos’è la diastasi addominale
La diastasi addominale è la separazione dei due muscoli retti dell’addome lungo la linea alba, la struttura fibrosa che li unisce al centro della parete addominale.
Quando questa linea si assottiglia e si indebolisce, i muscoli si allontanano oltre i limiti fisiologici, causando una perdita di stabilità dell’addome.
Non si tratta di un’ernia, ma di una vera e propria alterazione anatomica e funzionale della parete addominale.
Perché si verifica la diastasi addominale
La causa più comune di diastasi addominale è la gravidanza, durante la quale l’addome si espande progressivamente per accogliere il feto. Tuttavia, non è l’unico fattore di rischio.
Le principali cause includono:
- gravidanza singola o multipla
- gravidanze ravvicinate
- aumento eccessivo di peso
- sforzi addominali ripetuti o scorretti
- predisposizione genetica
- età e riduzione dell’elasticità dei tessuti
Anche uomini e donne che non hanno mai avuto gravidanze possono sviluppare una diastasi addominale, se sottoposti a forti pressioni addominali nel tempo.
Come si manifesta la diastasi addominale
La diastasi addominale può presentarsi con segni evidenti oppure con sintomi più sfumati, spesso non collegati immediatamente all’addome.
I segnali più comuni sono:
- rigonfiamento centrale dell’addome, soprattutto sotto sforzo
- pancia prominente nonostante dieta ed esercizio
- mal di schiena cronico
- debolezza del core
- problemi posturali
- difficoltà digestive
- senso di instabilità del tronco
In molte donne, la diastasi addominale viene confusa con un “addome post-gravidanza normale”, ritardando diagnosi e trattamento.
Come si diagnostica la diastasi addominale
La diagnosi di diastasi addominale può avvenire tramite:
- valutazione clinica da parte di uno specialista
- ecografia della parete addominale
- esame obiettivo funzionale
Un’autovalutazione può fornire un primo sospetto, ma non è sufficiente per stabilire l’entità della diastasi né per decidere il trattamento più adeguato.
Perché è importante non ignorare la diastasi addominale
Trascurare la diastasi addominale può portare a un peggioramento dei sintomi e a complicanze nel tempo. Non è solo una questione estetica: è una condizione che può influire sulla postura, sulla respirazione, sul pavimento pelvico e sul benessere generale.
Affrontare la diastasi addominale con un percorso corretto significa migliorare la funzionalità del corpo e la qualità della vita.
Per conoscere meglio la Diastasi Addominale leggi anche questo articolo: CLICCA QUI
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