Visita Chirurgica per la Diastasi Addominale
A CHI RIVOLGERSI, COSA ASPETTARSI E COME SCEGLIERE IL PROFESSIONISTA GIUSTO
Quando la diastasi addominale è confermata dall’ecografia della parete addominale e la riabilitazione non è sufficiente a migliorare i sintomi, può essere utile effettuare una visita chirurgica. La visita serve a valutare la situazione clinica, la funzionalità della parete addominale e la presenza di eventuali ernie, e a capire se l’intervento è indicato.
È importante sapere che la visita chirurgica può essere eseguita da due figure professionali:
- Chirurgo generale
- Chirurgo plastico
Entrambi possono trattare la diastasi, ma non nello stesso modo e non negli stessi casi. Capire la differenza aiuta le donne a scegliere il percorso più adatto.
Chirurgo Generale
Il chirurgo generale è lo specialista che si occupa della parete addominale, delle ernie e dei difetti muscolo‑fasciali. Secondo le linee guida della European Hernia Society (EHS) e gli studi più recenti, il chirurgo generale è il professionista più indicato nella maggior parte dei casi di diastasi.
Quando rivolgersi al chirurgo generale
- diastasi con o senza ernia
- linea alba compromessa
- dolore, instabilità o sintomi funzionali
- addome senza eccesso cutaneo importante
- donne normopeso o leggermente sovrappeso
- casi in cui la priorità è la funzionalità della parete addominale
Perché è la scelta più comune
- è specializzato nella ricostruzione della linea alba
- tratta quotidianamente ernie e difetti della parete
- utilizza tecniche mini‑invasive o tradizionali basate sulla funzionalità
- segue protocolli riconosciuti a livello internazionale
Gli studi di Reinpold et al. (2019) e le linee guida EHS confermano che la diastasi è una patologia della parete addominale, non un problema estetico: per questo il chirurgo generale è spesso la figura più appropriata.
Chirurgo Plastico
Il chirurgo plastico è specializzato nella gestione dei tessuti cutanei, del grasso sottocutaneo e della componente estetica dell’addome. Può trattare la diastasi, ma non è la prima scelta nella maggior parte dei casi, perché il suo intervento è orientato soprattutto alla componente estetica e al rimodellamento dei tessuti.
Quando rivolgersi al chirurgo plastico
Secondo la letteratura e l’esperienza clinica, il chirurgo plastico è indicato principalmente quando:
- c’è un grembiule addominale importante
- c’è un eccesso cutaneo significativo
- la donna è ex obesa o ha avuto grandi variazioni di peso
- è necessario rimuovere pelle in eccesso oltre a ricostruire la parete
Perché non è la scelta standard
- la priorità del plastico è la componente estetica, non funzionale
- non tutti i plastici sono esperti di parete addominale
- la ricostruzione della linea alba può essere secondaria rispetto alla dermolipectomia
IL CONSIGLIO DELLA PRESIDENTE DI DIASTASI DONNA ODV
La Presidente Elena Albanese, sulla base dell’esperienza diretta con migliaia di donne e del confronto con chirurghi esperti, consiglia:
👉 Rivolgersi al chirurgo plastico solo in caso di ex obesità o presenza di grembiule addominale importante.
👉 In tutti gli altri casi, la figura più indicata è il chirurgo generale specializzato in parete addominale.
Questo perché l’obiettivo principale della chirurgia della diastasi è ripristinare la funzionalità del core, non solo l’aspetto estetico.
COSA ASPETTARSI DURANTE LA VISITA CHIRURGICA
Durante la visita, il chirurgo:
- analizza l’ecografia della parete addominale
- valuta la qualità della linea alba
- verifica la presenza di ernie
- esamina postura, respirazione e funzionalità
- discute i sintomi e l’impatto sulla vita quotidiana
- propone il percorso più adatto (riabilitazione, chirurgia o monitoraggio)
Se la chirurgia è indicata, il chirurgo spiega la tecnica consigliata, i tempi di recupero, rischi e benefici, eventuale necessità di rete (mesh), percorso riabilitativo post‑operatorio
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La visita chirurgica è un passo importante, ma scegliere il professionista giusto fa davvero la differenza. La diastasi è una patologia della parete addominale, e nella maggior parte dei casi il professionista più indicato è il chirurgo generale. Il chirurgo plastico diventa la scelta corretta solo quando è presente un importante eccesso cutaneo o un grembiule addominale.
Diastasi Donna ODV è al fianco delle donne per orientarle verso percorsi sicuri, basati sulla scienza e sulle reali necessità cliniche.
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FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULLA VISITA CHIRURGICA PER LA DIASTASI
La visita chirurgica è obbligatoria per tutte le donne con diastasi?
No. La visita chirurgica è consigliata solo quando la riabilitazione non è sufficiente o quando l’ecografia mostra una diastasi ampia, una linea alba molto compromessa o la presenza di ernie. Molte donne migliorano con un percorso riabilitativo mirato.
Meglio il chirurgo generale o il chirurgo plastico?
Dipende dal caso clinico.
- Chirurgo generale → è la scelta più indicata nella maggior parte dei casi, perché la diastasi è una patologia della parete addominale.
- Chirurgo plastico → consigliato solo in presenza di grembiule addominale importante o in donne ex obese, quando è necessario rimuovere pelle in eccesso oltre a ricostruire la linea alba.
Perché il chirurgo generale è spesso la scelta migliore?
Perché è lo specialista della parete addominale, delle ernie e dei difetti muscolo‑fasciali. Le linee guida della European Hernia Society confermano che la diastasi è un problema funzionale, non estetico: per questo il chirurgo generale è il professionista più adatto nella maggior parte dei casi.
Il chirurgo plastico può operare la diastasi?
Sì, ma il suo intervento è orientato soprattutto alla componente estetica e alla gestione dei tessuti cutanei. Per questo è indicato solo quando c’è un importante eccesso di pelle o un grembiule addominale.
La visita chirurgica significa che dovrò operarmi?
Assolutamente no. La visita serve a valutare la situazione e capire se la chirurgia è indicata. Molte donne ricevono un semplice consiglio di proseguire con la riabilitazione o di monitorare la situazione nel tempo.
Cosa porta il chirurgo a consigliare l’intervento?
Generalmente l’intervento è consigliato quando:
- la diastasi è ampia
- la linea alba è molto compromessa
- sono presenti ernie
- la donna ha dolore, instabilità o difficoltà funzionali
- la riabilitazione non ha portato miglioramenti sufficienti
Serve portare l’ecografia alla visita?
Sì. L’ecografia della parete addominale è fondamentale perché permette al chirurgo di valutare:
- distanza tra i retti
- qualità della linea alba
- eventuali ernie
- comportamento dei tessuti
La visita chirurgica è dolorosa?
No. La visita è indolore. Il chirurgo osserva l’addome, valuta la parete addominale e analizza l’ecografia.
Quanto dura il recupero dopo l’intervento?
Dipende dalla tecnica utilizzata, ma in genere:
- ripresa delle attività leggere: 2–4 settimane
- ritorno allo sport: 8–12 settimane
- riabilitazione post‑operatoria: consigliata per un recupero ottimale
La chirurgia risolve sempre la diastasi?
La chirurgia ricostruisce la linea alba e ripristina la funzionalità del core. I risultati sono generalmente ottimi, soprattutto quando l’intervento è eseguito da un chirurgo esperto e seguito da un percorso riabilitativo adeguato.
Il consiglio della Presidente di Diastasi Donna® ODV qual è?
La Presidente Elena Albanese consiglia:
👉 Chirurgo generale nella maggior parte dei casi
👉 Chirurgo plastico solo in caso di ex obesità o presenza di grembiule addominale importante